ETF: cosa sono e perché investirci

Scritto da Chiara | Borsa - Titoli di stato - Trading

ETF: cosa sono e perché investirci

Investire negli ETF è un buon modo per operare sul mercato, pur non avendo troppa esperienza. Vediamo subito come funziona questo investimento.

Gli ETF sono uno strumento derivato, che opera su un paniere di titoli e che riproduce in modo uguale o quasi l’andamento dei titoli che si trovano nel paniere.
Uno strumento che permette quindi di operare sui mercati senza però dover crearsi un proprio portafogli azionario.

Quando ci approcciamo ai mercati, indipendentemente che siamo investitori occasionali o gestori professionali, la prima domanda che ci facciamo è sicuramente su quali azioni, obbligazioni andremo a scegliere.

Questa scelta, che sembra molto banale, è però di fondamentale importanza dato che da essa proverranno le nostre fortune o sfortune finanziarie.

Gli investitori che hanno ottiche di medio lungo periodo si affidano direttamente a dei fondi, senza doversi curare della scelta dei singoli titoli, mentre investitori più attivi possono puntare sulla scelta di singoli titoli o future.

Tra Fondi, azioni e obbligazioni non possiamo tenere in considerazione un prodotto che è sempre più utilizzato dagli investitori e offre sempre maggiore efficienza: gli ETF.

Conosciamo meglio questo strumento, i suoi vantaggi e vediamo in che modo si utilizza.

Cosa sono gli ETF

Iniziamo subito con dare una definizione di ETF, Exchange Traded Fund, dei fondi comuni di investimento che operano in modo passivo.
Ciò vuol dire non vi è nessuna persona fisica che dica in che proporzione investire su un titolo, ma è tutto svolto da un broker.

L’investitore che vuole operare sugli ETF non dovrà far altro che scegliere quale dei tanti strumenti utilizzare e iniziare ad operare. Non è infatti possibile creare il proprio paniere personale, ma si può esclusivamente operare con una serie titoli già preconfezionati.

Potrete in questo modo investire sulle materie prime, incluse oro e argento, sui titoli di stato o sugli indici azionari.
Il tutto verrà svolto in modo automatico e voi dovrete solo decidere a quale settore affidarvi.

Ciò ovviamente comporta anche degli svantaggi, dal momento che nel nostro paniere di azioni o indici potrebbe anche esserci qualche società o gruppo che non ha delle grandi potenzialità o che peggio ancora non ha un bilancio perfetto.

Purtroppo non sarà possibile rimediare in alcun modo e se si vorrà investire in quell’asset si dovrà operare anche su quella società.

Perché scegliere un ETF? I vantaggi

Gli ETF permettono l’accesso agli utenti nei mercati più disparati dove un utente non professionale non si potrebbe mai affacciare senza di essi, vuoi per costi eccessivi o per norme legislative che vietano l’acquisto di determinati prodotti.

Per fare un esempio, basterebbe pensare al mercato corporate e al mercato dei futures. Oramai le emissioni obbligazionarie delle aziende hanno dei tagli minimi di 100.000 euro che escludono ogni piccolo investitore.

Mentre se consideriamo i futures, tra una normativa più severa che tende a far escludere certi prodotti ad una clientela meno esperta e costi di gestione (commissioni, scarti di garanzia) elevati, l’investimento non è possibile per i piccoli utenti.

Gli ETF inoltre offrono una buona copertura dal rischio volatilità dei singoli titoli ma anche la possibilità di copertura del portafoglio, dato che ci sono una buona gamma di ETF Short.

La differenza tra ETF e fondi di investimento classici

Sebbene gli ETF siano a tutti gli effetti dei fondi di investimento, la differenza con quelli classici sta nel fatto che sono quotati su un mercato regolamentare, sono trattati come azioni, molti staccano un dividendo, non hanno tagli minimi per la sottoscrizione e non ci vogliono svariati giorni per una sottoscrizione o riscatto.