Oscillatori: quali sono e come si utilizzano

Scritto da Chiara | Trading - Forex

Oscillatori: quali sono e come si utilizzano

Gli oscillatori sono degli indicatori importanti per analizzare il mercato. Vediamo insieme quali sono i più importanti e come si utilizzano.

Gli oscillatori sono importanti strumenti per analizzare il mercato azionario. Grazie ai segnali che offrono gli investitori riescono a capire in che modo aprire e chiudere le posizioni.

Per comprendere la situazione del mercato e capire qual è il momento migliore per acquistare o vendere, i trader si servono di diversi tipi di indicatori. Un esempio è l’indicatore stocastico: questo tipo di indicatore è un oscillatore che serve a far capire quando il mercato si trova potenzialmente in fase di ipercomprato (e allora sarà il momento di vendere) o di ipervenduto (quindi sarà il momento di comprare).

Vediamo insieme quali sono i principali oscillatori e come si utilizzano nel mercato del Forex.

Oscillatori: quali sono?

Uno dei principali indicatori per l’analisi tecnica è l’oscillatore stocastico. Questo tipo di indicatore mostra ai trader le zone di ipervenduto e ipercomprato, in modo da far capire il trend che è in atto in quel momento sul mercato.

I valori che esprimono le due fasi e che misurano le 2 linee (simili a quelle del MACD, altro indicatore che vedremo dopo) dell’indicatore stocastico sono espressi in numeri che vanno da 1 a 100.
Se l’oscillatore si trova sopra gli 80 allora significa che siamo in fase di ipercomprato, se si trova sotto i 20 significherà invece che siamo in fase di ipervenduto.

Un altro tipo di oscillatore simile all’indicatore stocastico è il’RSI (acronimo che sta per Relative Strength Index). Anche questo indicatore varia da 0 a 100, se si trova sopra i 70 vorrà dire che siamo in fase di ipercomprato, se si trova invece sotto i 30 significa che siamo in fase di ipervenduto.
Questo indicatore è molto importante anche perché viene utilizzato per verificare la formazione di un trend: se si trova sopra i 50 allora significa che siamo in fase di uptrend, se si trova sotto i 50 significherà che siamo in fase di downtrend.

Un terzo tipo di oscillatore, molto importante e utilizzato dai trader, è l’ADX (Average Directional Index) e che serve per capire l’intensità di un trend.
Se questo oscillatore si trova sopra i 50, significa che ci troviamo in una fase di forte trend, se invece risulta essere sotto i 20, significherà che ci troviamo davanti a un trend debole. Questo indicatore è molto utile dunque anche per capire se ci troviamo in una fase di mercato laterale o in una fase di trend.

Oscillatori: come si utilizzano?

Quando si parla di oscillatori si deve fare molta attenzione a come si utilizzano, dal momento che possono anche generare falsi segnali. Ciò avviene soprattutto quando l’indicatore è utilizzato in modo errato e non vengono rispettate le sue funzioni.

L’indicatore stocastico ad esempio può portare ad avere falsi segnali dopo una fase di breakout, dal momento che il trend si è rotto. In questi casi quindi si deve fare molta attenzione a come ci si muove sul mercato e a capire quale oscillatore è più idoneo alle esigenze che si hanno in quel momento.

Il consiglio che possiamo darvi è di non usare un solo oscillatore. L’utilizzo di uno solo di questi strumenti non dà nessuna certezza e anzi può portare a scelte di trading errate.
I traders sono soliti combinare più indicatori per verificare e confermare un effettivo momento del mercato.

Generalmente la combinazione avviene tra almeno 3 trend: un sovraccarico di linee sul grafico equivarrebbe infatti solo a fare confusione e a non avere dati assolutamente non certi, né affatto probabili.

Quindi prima di effettuare analisi con gli oscillatori vi consigliamo di comprendere con cura le loro specifiche funzioni. Dopo aver compreso le caratteristiche e il modo di utilizzo si dovrà poi passare a vedere in che modo possono essere combinati.

Vi consigliamo di leggere anche Bande di Bollinger: cosa sono e come si leggono, che sono un altro strumento utile per analizzare il mercato.