Stop loss: cos’è e come funziona

Scritto da Marco | Forex - Trading

Stop loss: cos’è e come funziona

Che cos’è e come funziona lo Stop Loss? Ecco una guida sul fondamentale strumento per fare trading in sicurezza sul Forex.

Che cos’è e a cosa serve uno Stop Loss? Chiunque si avvicini al mondo del Forex dovrebbe avere ben chiaro cosa sia uno Stop Loss, il metodo più utilizzato nella gestione del denaro per assicurarsi di limitare le perdite.

Lo Stop Loss (che tradotto letteralmente sta per stop alla perdita), rappresenta infatti uno degli strumenti più utili e preziosi per limitare le perdite nel mercato del Forex.
Facendo ricorso allo Stop Loss, al broker che si sta utilizzando per investire, può essere segnalato il momento in cui chiudere la posizione e la cifra che si è disposti a perdere.

Per questo ogni trader non dovrebbero avere dubbi circa l’utilità dello Stop Loss, strumento che se usato correttamente potrebbe evitare il rischio di incorrere in grosse perdite di capitali investiti. Una delle regole di base del money management è infatti proprio utilizzare questo strumento, in modo da non arrecare danni troppo pesanti al proprio portafoglio.

Di seguito vediamo cos’è nel dettaglio lo Stop Loss, come funziona e come posizionarlo in modo corretto per evitare di rischiare una perdita dei propri risparmi investiti.

Che cos’è lo Stop Loss?

Come già anticipato lo Stop Loss è quel particolare tipo di strumento che permette ai broker e agli investitori di limitare le proprie perdite nel mercato del Forex. La funzione principale dello Stop Loss è infatti quella di fissare un limite alla perdita massima potenziale, in modo tale da non restare sorpresi di fronte ad eventuali movimenti inaspettati del mercato.

Lo Stop Loss assume un ruolo ancora più importante in un mercato particolarmente volatile come può essere quello del Forex. Quando si apre una posizione all’interno del mercato Forex si può scommettere o al rialzo o al ribasso del tasso di cambio.

L’apertura di una posizione o meno è lasciata al puro intuito e alle analisi del trader, che a sua volta dovrà comunque trovare il modo di tutelarsi nel caso in cui la propria intuizione non risultasse vincente e non combaciasse con il reale andamento del mercato.

Il mercato del Forex, come detto in precedenza, si contraddistingue per la sua volatilità, per cui a volte risulta veramente molto difficile poter prevedere il suo andamento. Il rischio che ogni trader corre è quindi quello di prendere decisioni errate, posizionandosi sul lato sbagliato di un dato movimento di mercato.

A correre in aiuto del trader vi è quindi la strategia di trade management chiamata Stop Loss. Attraverso il ricorso allo Stop Loss, il trader, può fissare un limite, deciso in partenza, alla perdita massima che egli è disposto ad accettare nel caso in cui una previsione non risulti combaciare con il reale andamento del mercato.

Stop Loss: come posizionarlo

Quando si decide di fare affidamento alla strategia del Stop Loss è importante decidere dove posizionarlo. Non essendoci criteri guida da seguire, il posizionamento del Stop Loss è a totale discrezione del trader. Spetta infatti a quest’ultimo stabilire quanto è disposto a perdere e fino a che punto aspettare un eventuale rimbalzo del mercato.

Ad influire sulla decisione di posizionamento del Stop Loss ci saranno comunque una serie di fattori, quali ad esempio gli indicatori utilizzati e le prospettive di guadagno. In base a questi due fattori il trader deciderà a quale distanza dal livello di entrata posizionare il Stop Loss.

Di solito il posizionamento dello Stop Loss avviene in base alla prospettive di guadagno in un rapporto attorno al 3:1 (se il trader intende guadagnare 300 pip posizionerà il suo Stop Loss distante 100 pip dal prezzo di entrata).

Nel posizionare lo Stop Loss il trader può comunque fare riferimento a tre linee guida:

  • Selezionare un prezzo di ingresso preciso: prima di entrare in un mercato è bene che il trader studi il prezzo di ingresso. Ciò faciliterà il posizionamento dello Stop Loss vicino al punto di entrata, in modo da riuscire ad uscire con pochi danni da un trade perdente;
  • Determinare lo Stop Loss: il trader dovrebbe decidere in partenza la dimensione di capitale che intende rischiare. In tal senso è importante che lo Stop Loss garantisca una perdita inferiore rispetto al guadagno atteso. Per questo il prezzo di uscita in perdita è bene si posizioni il più vicino possibile al prezzo di ingresso sul mercato;
  • Strutturare un piano di trading prima di entrare sul mercato: è bene che il trader analizzi e selezioni in anticipo rispetto all’entrata sul mercato i prezzi di ingresso e di uscita sia nel caso in cui si verifichi una perdita o un guadagno.

Oltre a queste tre semplici linee guida non ci sono rigidi parametri che regolano il posizionamento dello Stop Loss. Il trader dovrà fare riferimento ai propri criteri, alla propria esperienza e, ovviamente, al proprio intuito.